“E’ il nuovo Di Vittorio”, spopola sui social il Landini di strada

Il Landini on the road spopola tra gli iscritti e i simpatizzanti del sindacato e, più in generale, della sinistra. Il racconto della sua visita a Francavilla Fontana – e sul pullman delle braccianti pugliesi – conclusa nel ghetto di Borgo Mezzanone, è stato condiviso migliaia di volte sui social e sui blog (solo su questo blog, mentre scriviamo, circa 9 mila condivisioni) scatenando una valanga di commenti di approvazione e di incoraggiamento verso il ritorno ad una pratica tanto antica, quella della sinistra di strada, della presenza (anche fisica) tra le persone, nei luoghi del conflitto, dello sfruttamento e del riscatto. Per ascoltare, innanzitutto, ma anche per agire. Le stesse reazioni, gli stessi feedback, li avevamo visti quando il segretario generale della Cgil aveva improvvisato, a Trento, un comizio di strada, applauditissimo dai presenti. O quando, a Milano, era sceso in prima persona al fianco dei driver di Amazon. Un profilo, quello del sindacalista di strada, che Landini in realtà non ha scoperto oggi, che ha sempre avuto, sin da quando, segretario dei metalmeccanici, faceva da “scudo umano” ai lavoratori delle Acciaierie in corteo, manganellati dalla polizia. Una modalità politica, quella del sindacato di strada, che è diventata linea strategica del sindacato, più volte richiamata nelle dichiarazioni programmatiche di Landini al congresso di Bari che lo ha eletto segretario generale. Non dunque un cedimento al populismo ma un sindacato che, come quello di Giuseppe Di Vittorio, guarda agli ultimi della terra, agli sfruttati senza voce, agli invisibili. Una pratica politica antica e innovativa allo stesso tempo che, forse, anche la sinistra politica dovrebbe recuperare perché, come scrive Andrea Malpassi, “la prima cosa è andarci di persona, nei luoghi del conflitto e dello sfruttamento. Andarci ed ascoltare”.

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Tantissimi, dicevamo, i commenti sulle pagine Facebook di riferimento della base di sinistra. “Questo è un atteggiamento di sinistra”, scrive Giovanni nella seguitissima pagina Lavoro e Progresso, in cui il post su Landini a Francavilla Fontana ha ottenuto circa 800 like e centinaia di condivisioni. “Grande Maurizio, un esempio per la sinistra, ecco da dove iniziare”, commenta Angelina. “I politici seguano l’esempio di Landini. Chi crede di essere di sinistra inizi così a conquistare il popolo che ha disperso”, aggiunge Anna. In tanti, poi, commentano ricordando Giuseppe Di Vittorio, come Stefano che scrive: “Mi ritorna in mente, il grande e primo segretario della Cgil, Giuseppe Di Vittorio. Mio compaesano”. E poi c’è chi, come Domenico, lo definisce il “nuovo Di Vittorio”.

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Fortebraccio News

 

 

2 pensieri riguardo ““E’ il nuovo Di Vittorio”, spopola sui social il Landini di strada

  1. Il Compagno Maurizio Landini sta fornendo alla sinistra i mattoni per ricostruire la nostra casa.
    Sta a noi sfruttarli per tornare protagonisti.

    "Mi piace"

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