Decreto sicurezza, Landini annuncia battaglia: “E’ sbagliato e pericoloso, lo contrasteremo”

No, non andrà oggi al Viminale, all’incontro convocato da Matteo Salvini. L’aveva detto nei giorni scorsi, Maurizio Landini, e lo ha ribadito oggi in un’intervista al Manifesto firmata da Massimo Franchi: “Per la Cgil – spiega il segretario della Cgil al quotidiano comunista – ci sarà la vicesegretaria Gianna Fracassi. Chi ha convocato l’incontro al Viminale dovrà spiegare perché lo fa. A palazzo Chigi c’erano ministri e sottosegretari di entrambe le forze politiche che compongono il governo. Mi sembra però che si discuta poco del perché il governo ha riaperto il confronto con i sindacati. Cgil, Cisl e Uil hanno riempito le piazze con lavoratori, pensionati e giovani in carne e ossa e hanno una piattaforma unitaria”.

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E sul tavolo governo-sindacati aperto ieri a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte (presente Luigi Di Maio, assente Matteo Salvini), Landini non si sbilancia: “L’incontro – precisa – è stato aperto dal presidente del consiglio che, a nome di tutto il governo, ha ribadito che la loro proposta di legge di stabilità ci sarà presentata all’inizio di settembre e invitandoci a illustrare le nostre proposte. Abbiamo ribadito la richiesta che la prossima legge di stabilità determini un vero cambiamento delle politiche economiche e sociali. A partire dagli investimenti, dal rilancio del mezzogiorno, da come si crea lavoro stabile, dalla riduzione del fisco sul lavoro dipendente. E poi più risorse per servizio sanitario, assunzioni nella Pa, compresi medici e infermieri e aprire un tavolo sulle pensioni perché Quota 100 non ha risolto i problemi della Fornero soprattutto per donne e giovani e risolvere definitivamente il problema degli esodati”.

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Ph. Cgil

Sul salario minimo, dove pure sembra si siano registrate delle aperture da parte del governo, in particolare sul rafforzamento del ruolo della contrattazione nazionale, Landini ha ribadito un punto decisivo nei ragionamenti di Corso D’Italia: “Per noi non c’è solo la paga oraria ma tutti i diritti e le tutele sanciti dai contratti nazionali. E allora serve un provvedimento che rafforzi il valore erga omnes dei contratti nazionali allargando a tutti i lavoratori i diritti – tredicesima, Tfr, maternità, infortuni, maggiorazioni – che impediscono la competizione fra lavoratori, cancellando i contratti pirata con la misurazione della rappresentanza”. 

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La chiacchierata tra Landini e Il Manifesto si è poi spostata sul decreto Sicurezza bis, che da ieri è legge. “E’ una legge liberticida?”, chiede il giornalista. E Landini: “Consideriamo sbagliato e pericoloso il decreto Sicurezza. È singolare che il ministro Salvini convochi un incontro su tutto quello che fanno gli altri ministri e non discuta ciò che compete al suo ministero. Vuole far passare l’idea che siamo un paese invaso mentre sono più i giovani del Sud che lasciano l’Italia che i migranti che arrivano. Sono logiche sbagliate e pericolose sul piano sociale perché agiscono sulla contrapposizione fra diritti e persone che devono avere le stesse tutele. Ci siamo battuti per non farlo approvare. Se passerà decideremo quali sono le azioni più utili per contrastare l’applicazione di una legge sbagliata e pericolosa”.

Infine, Massimo Franchi domanda al segretario Cgil: “In questi giorni da più parti si sente usare l’aggettivo «fascistoide». In forma inedite e nuove, ma è un rischio che lei sente rispetto al consenso di Salvini?”. “Io penso – risponde Landini – che il problema di questo paese è appicare i principi della nostra costituzione e quindi non lasciare solo nessuno di fronte alle difficoltà. La logica dell’uomo forte trova alimento dalla semplificazione a tutti i costi di questioni complesse e ci riporta al rischio di pulsioni autoritarie. Siamo al paradosso che troppe volte anzichè mettere in discussione le logiche di un mercato senza regole che hanno prodotto precarizzazione, mercificazione del lavoro e tagli allo stato sociale si individui il nemico nel diverso o nel migrante che fugge dalla miseria o dallo sfruttamento. Per questo è importante e decisivo ricostruire un’unità sociale e di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori da una nuova cultura fondata sul diritto e la libertà nel lavoro con un’azione collettiva che ridia fiducia alle persone che si sono impoverite”.

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2 pensieri riguardo “Decreto sicurezza, Landini annuncia battaglia: “E’ sbagliato e pericoloso, lo contrasteremo”

  1. Quando stavate e comandavate voi nessuno vi a messo il bastone tra le ruote adesso per che rompete. Avete paura che Salvini trionfa nelle sue decisioni. Ve ne venite con certe stronzate, Agguerriti, e pieni di Boria come sempre. Invece di fare la vostra bella figura di non romper I…….Aiutando unisono al Paese. No alla di Maio sim alza con un verso e se ne scende con un altro.

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