“Competente e dialogante”, ecco chi è Nunzia Catalfo, nuova ministra del lavoro – Lorenzo Serio

Nunzia Catalfo, 51 anni, siciliana, eletta nelle fila del Movimento 5 Stelle,  da 30 anni si occupa di orientamento, selezione del personale, formazione e dispersione scolastica. E’ la quarta donna nella storia della Repubblica a sedere come Ministra negli uffici di via Veneto. Prima di lei c’erano riuscite soltanto Tina Anselmi, Rosa Russo Iervolino e Elsa Fornero. A Catalfo, che rappresenta nella complicata geografia interna del suo partito, la cosiddetta area “dialogante”, amici e avversari politici le riconoscono competenza e capacità d’ascolto, maturate nel corso della precedente legislatura quando venne eletta presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato. Virtù che le torneranno assai utili per affrontare tutti i dossier bollenti che il suo predecessore e capo politico Luigi Di Maio, le ha lasciato in eredità. Questioni sociali e di lavoro, povertà in aumento e un reddito di cittadinanza che stenta a decollare, e soprattutto i 158 tavoli di crisi aperti e 220mila lavoratori coinvolti, numeri da brivido per la neo ministra a cui, di concerto con il nuovo ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, dovrà trovare soluzioni. Ho potuto ascoltare venerdì scorso la sua prima uscita pubblica ad un evento delle Acli a Bologna, un intervento che conferma e specifica alcuni dei segnali positivi già emersi dalle dichiarazioni programmatiche su cui il nuovo governo Conte ha ottenuto la fiducia. La neo ministra sul tema scottante del salario minimo orario ha decisamente aggiustato il tiro “è una misura che garantisce dignità al lavoratore attraverso il riconoscimento del ruolo centrale della contrattazione collettiva e la lotta al dumping salariale e che realizzeremo di concerto con le parti sociali – e ha aggiunto che – unitamente al reddito di cittadinanza il salario minimo che sarà accompagnato dal taglio del cuneo fiscale, aumenta il potere contrattuale dei lavoratori emancipandoli dal ricatto dei caporali e della criminalità organizzata” Altro focus delle sue primissime mosse come Ministra del Lavoro è il Piano straordinario di prevenzione dagli infortuni sul lavoro. La Catalfo ha convocato già in settimana, insieme al Ministro della Sanità Roberto Speranza, un vertice con Inps e Inail “è nostra intenzione coinvolgere le parti sociali e gli attori istituzionali della sicurezza sul lavoro, è necessario implementare l’attuale quadro regolatorio sia in chiave di adeguamento delle regole prevenzionistiche ai rischi nuovi ed emergenti, sia in chiave di maggior coordinamento di funzioni, compiti e attività”. Regole, prevenzione, formazione, coordinamento, vedremo presto le proposte della Ministra che ammette “Bisogna fare più e meglio” ma intanto i quattro morti di Pavia e lo stillicidio quotidiano di incidenti in ogni settore e in tutte le Regioni urlano dolore e reclamano giustizia.

Lorenzo Serio

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