“Non Una di Meno” e Flc Cgil impediscono la passerella dell’ambasciatore turco all’università Roma Tre

Piccola ma significativa vittoria delle femministe e della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza della Cgil che all’Università Roma Tre riescono a impedire la partecipazione dell’ambasciatore turco al Festival della diplomazia in corso nella capitale. La facoltà di Scienze Politiche della Terza Università di Roma avrebbe dovuto ospitare venerdì prossimo Murat Salim Esenli il massimo rappresentante del governo di Erdogan in Italia, introdotto da Thierry Tardy, director of the Research Division at the NATO Defense College. Da Festival della diplomazia a fiera degli ossimori. Qui l’immagine della locandina, ora rimossa.

incontro
La locandina rimossa

Solo l’azione decisa di “Non Una di Meno” e della Flc Cgil ha impedito questo scandalo. Petizione, mobilitazione on-line e la promessa di una massiccia azione di protesta accompagnata da un durissimo comunicato contro questa scelta scellerata hanno colpito nel segno. In questi giorni stiamo assistendo all’acuirsi della guerra in Siria causata dall’aggressione al popolo Curdo da parte della Turchia – si legge nell’Appello delle iscritte e degli iscritti all’FLC CGIL Roma Tre – Donne uomini bambine e bambini vittime di un orribile atto di violenza che ha già provocato oltre 300 vittime e più di 100.000 sfollati in una terra già martoriata. Dalle università del Rojava e di Kobane si è alzato l’appello da parte di studenti, docenti, personale che è stato raccolto da diverse università italiane. Chiediamo che anche la nostra Università raccolga questo grido, condannando questo grave attacco e sostenendo la richiesta di una decisa azione diplomatica – continua il comunicato – affinché l’Unione Europea promuova l’avvio di azioni internazionali per l’immediata cessazione delle ostilità, il rispetto dei confini e del diritto internazionale. Ci risulta pertanto incomprensibile ed inaccettabile la decisione di confermare l’annunciata presenza dell’Ambasciatore della Turchia presso lo Stato Italiano al Festival della Diplomazia coorganizzato e ospitato dal nostro Dipartimento di Scienze Politiche, prevista il 25 ottobre prossimo. Come FLC CGIL, come lavoratrici e lavoratori di questo Ateneo chiediamo di ritirare l’invito all’ambasciatore della Turchia per inopportunità politica; chiediamo inoltre che l’Università Roma Tre, come già hanno fatto diversi atenei italiani, assuma una posizione netta e chiara di solidarietà e vicinanza nei confronti delle università del Rojava e di Kobane, e che diventi parte attiva nella promozione di una forte campagna di pressione sui governi e sulle istituzioni europee per cercare di fermare il massacro con tutti gli strumenti a disposizione. Forse gli organizzatori del Festival speravano di far passare “inosservata” l’ingombrante figura dell’ambasciatore turco ma hanno dovuto prendere atto che non c’erano più le condizioni politiche per quella che sarebbe suonata come una legittimazione accademica all’invasione feroce del Kurdistan in atto. Onore alle lavoratrici e ai lavoratori di Roma Tre che sono riusciti a evitare questo scempio.

Fortebraccio News

Un pensiero riguardo ““Non Una di Meno” e Flc Cgil impediscono la passerella dell’ambasciatore turco all’università Roma Tre

  1. Conta di più la Turchia come forza militare ed econimica rispetto ai Curdi ma l’Italia e l’Europa non possono accettare l’arroganza turca senza reagire.

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