Cara Liliana, la tua scorta saremo noi – Andrea Malpassi

E’ sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, Liliana Segre, ha subito sulla propria pelle il Male che alberga nel cuore umano: ed stata capace di diventare, invece, il simbolo di tutto il Bene che può esserci dentro di noi.

E’ stata nominata Senatrice a Vita, Liliana Segre: un ben piccolo riconoscimento, visto ciò che ha fatto e che ha rappresentato nella vita per il rispetto verso tutti, per la libertà di tutti, per l’uguaglianza di tutti. Una senatrice che -nel momento in cui il Paese attraversa uno dei più gravi rigurgiti di intolleranza, razzismo e  odio- continua la sua battaglia nelle istituzioni: perché davanti all’ingiustizia e alla sopraffazione non si resti inermi.

E per questo, per le minacce che continua a ricevere e gli insulti e le aggressioni verbali o scritte sempre più inquietanti, nell’Italia del 2019 la Senatrice Liliana Segre, sopravvissuta alle leggi razziali fasciste e ai campi di concentramento nazisti, deve vivere sotto scorta.

Viene da chiederci, sgomenti e amareggiati, che Paese stiamo diventando. E soprattutto: quale Paese saremo? Saremo l’Italia dei sindaci che festeggiano la ricorrenza della Marcia su Roma, dei capi ultrà che pontificano sugli italiani di serie B perché non sono bianchi, sulle librerie incendiate nelle periferie perché la cultura fa paura?

O sapremo essere l’Italia che scende in piazza, in decine di piazze, per sostenere le donne curde? L’Italia che guida, con Luca Parmitano, la mitica Stazione Spaziale Internazionale –il più alto esempio del progresso umano raggiunto solo grazie alla cooperazione tra i diversi popoli? Sapremo essere quell’Italia che non si rassegna davanti ad una libreria bruciata di notte: e ci va di giorno, davanti a quella libreria, alla luce del sole e a volto scoperto, a dire che non avrà mai paura?

La vergognosa necessità di mettere Liliana Segre sotto scorta ci impone oggi questa domanda, senza sotterfugi: sceglieremo di essere un Paese triste e cattivo o saremo capaci di far prevalere ancora, e con ogni mezzo necessario, la parte migliore di noi stessi?

Ci piacerebbe poterti dire oggi, cara senatrice Liliana, che la tua scorta saremo noi: quello che possiamo dirti per certo è che faremo tutto ciò di cui siamo capaci perché tu non ne abbia mai più bisogno.

Andrea Malpassi

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