30.000 euro sotto l’albero di Natale. La bella sorpresa per un anziano di Foggia grazie al sindacato di strada

Succede in provincia di Foggia che in una delle tante tappe di ‘Nello’, il camper dei pensionati della Cgil che da un anno batte incessantemente tutte le piazze del tacco d’Italia, un anziano vedovo di 83 anni incontra per la prima volta il sindacato e scopre di aver diritto a 30mila euro di arretrati Inps. Poggio Imperiale è un paesino dell’entroterra garganico, poco più di 2mila abitanti su una collina piazzata di fronte il lago di Lesina. Giovani emigrati al nord in cerca di lavoro e tanti anziani rimasti soli a combattere lo spopolamento e il senso d’abbandono. In questi piccoli e piccolissimi territori a fare sindacato di strada ci pensa lo Spi, il sindacato pensionati, che con l’INCA, il patronato della Cgil, si occupa di portare i diritti dei lavoratori e dei pensionati in ogni piazza e contrada. Lo fa con un pulmino attrezzato da ufficio mobile che nell’ambito di un’articolata campagna regionale di ascolto e promozione denominata ‘Carosello’ si arrampica nelle piazze pugliesi per portare servizi e consulenza a chi ne è escluso per ragioni anagrafiche o geografiche.

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E’ in una torrida domenica pomeriggio di luglio che questo anziano, in un misto di timidezza e rassegnazione, avvicina Laura Mimmo, operatrice INCA di San Nicandro Garganico e le racconta di aver perso la moglie da 5 anni, e che non aveva mai capito perchè lui non avesse avuto diritto alla reversibilità. “Quello che abbiamo fatto – racconta Laura – è stato ricostruire tutta la sua vicenda, raccogliendo e mettendo in ordine le carte per verificare se tutto fosse a posto. L’uomo si rivolgeva a noi per la prima volta. Ricostruita la situazione, siamo riusciti ad avere un’interlocuzione approfondita con Inps e, finalmente, a quell’anziano signore sono stati riconosciuti circa 30mila euro di arretrati sulla reversibilità”.

Una bella storia di comunità e di prossimità in cui l’azione del sindacato di strada ha potuto restituire diritti a quest’uomo oggi finalmente felice perchè qualcuno è riuscito a ridare dignità al lavoro svolto dalla moglie per tanti anni. Una piccola grande storia che testimonia del prezioso lavoro che tutti gli operatori Spi ed Inca, svolgono quotidianamente, rappresentando un punto di riferimento e spesso una vera e propria ‘ancora di salvezza’ per tanti cittadini, lavoratori, disoccupati e, soprattutto pensionati, che vivono soli ed hanno difficoltà a interloquire con una burocrazia troppe volte sbrigativa, impersonale, fredda e lontana.

Lorenzo Serio

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