I fascisti di Casapound schedano le Sardine – Foto

“Almeno ci hanno evitato l’ipocrisia di non chiamare questo orrore con il loro nome, definendo ciò che hanno fatto per quello che è: una “schedatura”, comincia così il post dell’avvocata e attivista Cathy La Torre che denuncia “la schedatura” degli esponenti delle Sardine. Sì, proprio così, la definiscono schedatura (foto sotto), con tanto di foto e informazioni “su qualunque cosa abbiano fatto e fanno”, un vero e proprio atto di “dossieraggio” effettuato dall’organizzazione di estrema destra Casapound attraverso il sito “Il Primato Nazionale”, registrato su Aruba dal leader dell’organizzazione neofascista Simone Di Stefano. Tra gli “schedati da Casapound figurano, Mattia Santori, fondatore delle Sardine, Michele Abbatticchio, Davide Carlucci ed Emanuele Quarta, amministratori del gruppo “Arcipelago delle Sardine”, Bernard Dika, promotore di Firenze, Samar Zaoui, del gruppo delle sardine di Modena, Filippo Rossi e Stephen Ogongo, amministratori del gruppo delle sardine di Roma,Fabio Cavallo, amministratore del gruppo delle sardine di Milano, Giorgio Mattiuzzo, amministratore del gruppo delle sardine marchigiane, Alberto Irone, amministratore del gruppo delle sardine di Treviso, Costanza Spera, Lucia Maddoli e Andrea Ferroni, amministratrori del gruppo delle sardine di Perugia, Francesco Cro, amministratore del gruppo “Sardine, l’Italia non si lega”, Sofia Giunta, amministratrice del gruppo delle sardine del Friuli-Venezia-Giulia, Simone Borio, amministratore del gruppo delle sardine di Cuneo, Andrea Bruno, amministratore del gruppo “6.000 sardine”, Jacopo Buffolo, amministratore del gruppo delle sardine di Verona, Stefano Fusco e Alessandra Pone, amministratori del gruppo “Napolinonsilega”, Adam Atik, amministratore del gruppo delle sardine di Ferrara. Qui il post di Cathy La Torre.

schedatura

“Schedatura” è una parola che rimanda ai servizi segreti dei Regimi dittatoriali che raccolgono informazioni sui “nemici” del Regime per tenerli sott’occhio e all’occorrenza perseguitare. E ciò che fa “Il Primato Nazionale”, sito dell’organizzazione di estrema destra “Casapound” e decisamente vicino alle posizioni di Matteo Salvini e della Lega Nord, è proprio questo: un dossier sui leader delle Sardine.

Con tanto di foto e informazioni su qualunque cosa abbiano fatto o facciano, utile allo scopo.

Questo dossieraggio dei “nemici dell’amico” punta a un solo obiettivo: distorcere l’immagine dei ragazzi delle Sardine e creare nei lettori l’idea che dietro di loro ci sia chissà quale manovratore. E che non siano un movimento di popolo, ma un movimento legato ai partiti.

E sapete come lo dimostrano?
Andando a spulciare, persona per persona, pagine e profili che i ragazzi seguono. Capito quali sono le prove del complotto? Le pagine che seguono. Sartori segue la pagina di Bonaccini o di altri esponenti del PD? E’ chiaramente uno manovrato dal PD. Ovvio no?

Quindi amici, attenti alle pagine che seguite. Il Primato Nazionale vi osserva.

In pratica, secondo questo sito, un movimento, per definirsi spontaneo e di popolo, deve avere al suo interno solo componenti che non seguono pagine di politica, che non hanno un’idea politica, che non hanno mai espresso una posizione politica e che sui social seguono – non so – solo le pagine di qualche calciatore e video di De Sica, Boldi ed Ezio Greggio.

Anzi no! Ezio Greggio no, non più. Se segui Ezio Greggio sei chiaramente collegato al PD.

Ragazze e ragazzi, non fatevi intimorire. In fondo lottate anche per questo, e contro tutto questo. La loro disperazione è la vostra migliore cartina di tornasole. Siatene orgogliosi.
Anche grazie a voi, presto, tutto questo finirà.

IMPORTANTE

Ci segnala Marco Monno: ” Il sito primatonazionale.it è registrato a nome di un privato: RegistrantOrganization: Simone Di Stefano, leader di Casapound. È registrato su Aruba quindi se inviamo delle email di segnalazione a abuse@aruba.it glielo chiudono istant. Oppure riempite il modulo che trovate al link https://www.aruba.it/en/report-abuse.aspx”

Fortebraccio News

8 pensieri riguardo “I fascisti di Casapound schedano le Sardine – Foto

      1. NO, si tratta di far rispettare la nostra COSTITUZIONE ANTIFASCISTA!!!
        Il fascismo non è un’opinione, è un REATO!!!

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  1. Ma a sto fascistume tutto è concesso????possono permettersi di diffondere odio,razzismo, islamofobia, possono schedare le persone, e nessuno parla,?,,???????

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  2. Non sono molto d’accordo col chiudere il sito. Ne creerebbero un altro, o forse ce l’hanno già.
    A chi si chiede come mai a loro sia concesso tutto, farei notare che nessuno nel 2019 che accetti un addestramento militare può ritenersi democratico e di conseguenza l’intero corpo delle forze armate e dell’ordine, chi più chi meno, è orientato a difendere posizioni nazionaliste, conservatrici e anti-liberiste. Pur lasciando fuori un 80% di “pseudo-democratici che ammiccano alla disciplina”, resta un 20% (anche più) di personaggi che occupano posizioni anche rilevanti nei nostri corpi armati, che si autodefiniscono fascisti, votano partiti neo-fascisti e cercano di osteggiare i movimenti progressisti.
    Fonte delle mie insinuazioni (ne riporto solo una ma chi ha amici nei corpi d’arma sa che ho ragione): https://www.open.online/2019/07/10/minacce-sessismo-e-violenza-cosa-ce-scritto-nel-piu-grande-gruppo-fb-della-guardia-di-finanza/

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    1. Si ,ma questi gruppi veramente imperversano ,e nessuno sembra voler agire ,magari dicendo che così si generebbe censura etc,questi gruppi sono nelke periferie ,fanno il bello e cattivo tempo, almeno nelle ultime settimane ci sono stati blitz contro eversione nera,ma la politica non sia miope

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  3. Mi piace mi fanno sperare w le sardine.
    I maniaci ci sono sempre stati, basti pensare che c’è gente che gioca alla guerra nei boschi.
    L’importante che il popolo non gli lasci spazi di trasformare questo incubo in olocausto.PS: schedine anche me perché oggi vado a castenovo.

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  4. Far chiudere un sito fascista significa semplicemente far rispettare la costituzione, punto! A chi non piace questo, non piace questo paese così come si è “costituito” al tempo, perciò può anche cominciare a pensare di non farne più parte, per esempio, espatriando altrove. Perciò chi consente ad un sito del genere di esistere compie un atto incostituzionale e se le istituzioni non intervengono vale la pena strutturare questa azione/segnalazione di mail bombing verso Aruba.

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