“Senza risultati, pronti alla piazza”. Landini “avverte” il governo (e sullo sfondo del video Massimo Troisi e Stefano Rodotà)

Sullo sfondo, campeggia il poster in bianco e nero del “Postino”, un richiamo – forse voluto nel suo ultimo video – al grande Massimo Troisi, figura – pare – amata da Maurizio Landini, tanto da volerlo portare con sé nell’ufficio della sede nazionale della Cgil, in cui si insediò da segretario generale, quasi un anno fa.

Più sotto, il ritratto di Stefano Rodotà, da sempre intellettuale di riferimento di Landini, un gigante di coerenza e di rettitudine morale, cui il segrtetario è stato legato anche umanamente. E poi, un collage di piazze, lotte, manifestazioni, bandiere rosse. Insomma, un messaggio nel messaggio, si potrebbe dire, la cornice – scelta – o casuale che sia – in cui il segretario ha voluto lanciare il suo ultimo messaggio, destinato da una parte ai lavoratori e ai pensionati ma anche al governo, sui capitoli più spinosi del momento, fisco e pensioni. Un approccio che è sì di proposta ma che non esclude la lotta. Noi ci siamo, è infatti il ragionamento, con le nostre proposte, ma se non ascoltati torneremo in piazza: “Le nostre lotte – dice Landini ai microfoni di Radio Articolo 1 – hanno prodotto i primi risultati ma dobbiamo essere pronti a riempire le piazze se le nostre richieste non verranno ascoltate”.

piazze

Nel video, Landini risponde – indirettamente – anche all’ex ministra Elsa Fornero che aveva definito “irresponsabile” cambiare la contestatissima legge sulle pensioni che porta il suo nome. “Il 27 gennaio – continua il segretario – partirà finalmente il confronto per cambiare la Legge Fornero, una legge sbagliata. Sarebbe da irresponsabili non cambiare una norma così iniqua e che ha creato tanti problemi. I giovani devono avere la certezza di una pensione nel futuro, le donne devono vedere riconosciute le loro differenze di genere e non pagare due volte per questo, i lavori più pesanti per loro natura devono portare le persone ad andare in pensione prima. Contemporaneamente c’è bisogno di avere una legge sulla non autosufficienza ed è venuto il momento di una rivalutazione delle pensioni. Questi sono i temi centrali che noi vogliamo affrontare e che sono la condizione per fare ripartire gli investimenti e ricostruire una solidarietà e una giustizia sociale nel nostro Paese”.

E ancora: “se questi risultati arriveranno bene, se dovessimo trovare problemi preparatevi, perché come ci siamo mobilitati lo scorso anno dobbiamo essere pronti a riempire le piazze anche quest’anno”. Il video.

Fortebraccio News

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