Reggio Emilia, le lotte delle lavoratrici tessili in una mostra imperdibile – Cristian Franceschini Sesena

“Amatissime” è il titolo della mostra inaugurata il 18 gennaio allo spazio Gerra di Reggio Emilia alla presenza di Maurizio Landini. L’allestimento promosso dalla Camera del Lavoro  e curato da Eloisa Betti, propone un suggestivo viaggio nel passato, in quel triennio di lotte che, negli anni 70, ha visto le lavoratrici del tessile combattere per salari dignitosi e condizioni di lavoro migliori.

landini4
Landini all’inaugurazione di “Amatissime”

Fotografie, comunicati sindacali, volantini, documenti dal grande valore storico in larga parte riemersi, grazie a Tommaso Cerusici, dal poderoso archivio della Cgil reggiana, video interviste alle protagoniste di una storia che è stata capace di divenire la storia di una comunità intera, rappresentano il cuore di questo avvincente itinerario in un passato che tanto ha ancora da dire al nostro presente.

amatissime2

Amatissime, beloved, come il grande romanzo della scrittrice afro americana Toni Morrison già premio nobel per la letteratura, e amatissime queste donne lo sono state davvero per la loro tenacia e per la lezione di dignità e di civismo che hanno saputo dare a quegl’anni e ai tanti uomini del loro tempo. Dopo il tradizionale taglio del nastro, in un partecipato dibattito, sono state spiegate, ai tanti visitatori accorsi, le ragioni profonde di questa bella iniziativa.

Valerio Bondi, della Segreteria Confederale, nel raccontare la genesi del progetto, si è soffermato sul valore della memoria del conflitto nella creazione del tessuto sociale locale e nell’immaginario collettivo. Ha ragione, Valerio. Per noi che abbiamo iniziato la nostra attività sindacale a Reggio Emilia, a cavallo fra gli anni ’90 e 2000, le lotte di Max Mara, Bloch, erano quasi mitologiche tenute in vita dai racconti delle militanti che nel frattempo avevano cambiato lavoro, rimanendo però indissolubilmente figlie di quei giorni di orgoglio e dolore e indissolubilmente legate alla Cgil.

amatissime3

Erano lotte eccezionali. La necessità di riaprire quelle pagine e rileggerle nasce dal fatto che quella eccezionalità rischia di perdersi nel liquido di una epoca senza memoria, in cui il cottimo, la non applicazione del contratto nazionale, il lavoro povero paiono essere divenuti l’ordinario e non l’eccezione.

tessili6

Nel suo intervento, Maurizio Landini ha ribadito come ogni avanzamento sociale nasca dal conflitto sociale ed ha proposto di alzare l’asticella, passando dalla tradizionale rivendicazione di pari opportunità ad un vero e proprio impegno per l’ edificazione di una nuova cultura della diversità. Non basta più rivendicare diritti uguali per uomini e donne. I diritti devono modellarsi sul portato di irripetibilita’ che ogni persona, ogni lavoratore, porta in sé. Sulla diversità di ognuno di noi appunto.

landini5
Boom di visitatori all’inaugurazione della mostra

Landini ha lanciato questo messaggio soprattutto agli uomini, a partire da quelli che abitano la sua organizzazione. È una sfida importante che chiama in causa un insieme di fattori a partire dal linguaggio. Una sfida che una organizzazione plurale e fieramente democratica non può mancare. Amatissime resterà aperta al pubblico fino all’8 marzo. Sul sito della Camera del Lavoro di Reggio Emilia sono disponibili gli orari di apertura e delle visite guidate.

Cristian Franceschini Sesena

2 pensieri riguardo “Reggio Emilia, le lotte delle lavoratrici tessili in una mostra imperdibile – Cristian Franceschini Sesena

  1. Mi hai fatto tornare indietro nel tempo e orgogliosa della mia/nostra storia, ma la pubblicità fra un paragrafo e l’altro non si può vedere! È così necessaria?

    "Mi piace"

    1. Cara MariaCarla, il blog è Free, gratuito, a costo zero. WordPress, la piattaforma che lo ospita, inserisce dunque la pubblicità i cui ricavi vanno a wordpress. C’è in modo per toglierla, ed è passare ad un piano a pagamento di circa 100 euro all’anno, cosa che il gestore del blog sta pensando di fare al più presto proprio per togliere la pubblicità dal sito

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...