Ciao compagno Pillo, ti voglio bene – Daniele Calosi

È un anno da quando se ne è andato il Partigiano “Pillo”. Il mio amico Partigiano. Mi ricordo benissimo di quella mattina del 25 gennaio 2019. Era una mattina con poco sole a Bari, che non riusciva neppure a riscaldare l’aria, era umido. Mi ero svegliato presto, anche se avevo dormito poco.

La sera precedente al congresso nazionale della Cgil avevamo eletto Maurizio Landini segretario generale nazionale ed ero sinceramente felice. Erano circa le 6:45 e stavo preparando il piccolo bagaglio per ritornare a Firenze, quando mi squilla il cellulare. Rispondo e, dall’altra parte la voce singhiozzante del compagno Andrea che mi dice: “Daniele stanotte è morto Pillo!” le sue imprecazioni poi si mescolano al pianto e ai singhiozzi. Io lì per lì non capisco, cioè capisco ma voglio credere di non aver capito.

pillo

Riattacco il telefono. La saliva mi si azzera e lo stomaco si irrigidisce. Gli occhi si gonfiano di lacrime ma non escono, mi esce solo rabbia. Tanta rabbia. Mi sembra impossibile che il compagno Silvano Sarti, il mio amico Partigiano sia morto, perché penso che uno come Silvano non può morire ne abbiamo ancora tutti troppo bisogno e io soprattutto. Invece Silvano era morto.

A volte penso che, forse, Silvano abbia deciso di morire proprio quella notte, così importante per la nostra Cgil morire solo dopo che avevamo votato il nuovo segretario generale. Il ritorno a Firenze, da Bari, fu quasi una corsa volevo arrivare in tempo per vedere l’ultima volta Silvano. Ce la feci. La domenica mi fu chiesto di ricordarlo, come amico, alla cerimonia solenne sull’arengario di Piazza Signoria, cosa per me di grande commozione e penso che ciò sia stato l’ultimo regalo che Pillo mi abbia voluto fare. È passato un anno e te, caro Pillo, mi manchi tantissimo. Non passa giorno che non pensi alle decine di assemblee che abbiamo fatto assieme nelle fabbriche e nelle scuole a parlare di antifascismo, di lotte e di Costituzione.

Non passa giorno che non pensi alle discussioni, anche accese, che avvenivano nel mio ufficio con punti di vista a volte differenti sulla politica e sul ruolo del sindacato. Non passa giorno che non pensi ai tuoi interventi “brevi”, al direttivo provinciale della Fiom. Non passa giorno che non pensi alla festa del 25 aprile in piazza Poggi con tutte le compagne e compagni, una festa fatta dai tuoi racconti di lotta partigiana e delle tue risate. Non passa giorno che non pensi ai tuoi “vaiavaiavaia”! Non passa giorno che non ti pensi Silvano, perché amico mio e compagno ribelle: “…ringraziar dovremo solo quelli che un giorno li chiamavano i ribelli.” Ciao compagno Pillo ti voglio bene.

Daniele Calosi, segretario Fiom Firenze

2 pensieri riguardo “Ciao compagno Pillo, ti voglio bene – Daniele Calosi

  1. Mi ricordo il Compagno Partigiano “Pillo” al teatro Puccini di Firenze mentre gridava;”Questa Costituzione non deve essere cambiata.Questa Costituzione deve essere attuata”.Onore e gloria al Compagno Partigiano “Pillo” dal compagno roberto

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  2. Mi ricordo il Compagno Partigiano “Pillo” al teatro Puccini di Firenze mentre gridava;”Questa Costituzione non deve essere cambiata.Questa Costituzione deve essere attuata”.Onore e gloria al Compagno Partigiano “Pillo” dal compagno roberto

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