Pensioni, Landini ad Agorà: “Basta chiacchiere, i cittadini sono stanchi e vogliono risposte”

“Ieri è iniziata una trattativa con il governo sulle pensioni. Noi ci siamo presentati con la stessa piattaforma di un anno fa perché vogliamo una riforma vera e complessiva del sistema. Giudicheremo il governo dalle risposte che darà.” Lo ha detto Maurizio Landini intervendo stamattina ad Agorà, su Rai 3. “Servono risposte serie ai bisogni dei cittadini. Se questo governo vuole davvero cambiare il Paese deve farlo assieme a noi. Il voto in Emilia Romagna ci dice che la gente è stanca, non vuole più chiacchiere e polemiche. Vuole che si risolvano i problemi”.

landinighiselli

 

Ieri all’incontro con il governo, era presente anche il segretario nazionale Roberto Ghiselli, che per la Cgil segue lo spinoso capitolo delle pensioni. £E’ stato un incontro positivo – ha detto Ghiselli in un video pubblicato dalla pagina della Cgil – abbiamo ribadito al governo le nostre richieste, il governo ha dato la disponibilità a lavorare per una riforma della previdenza complessiva, strutturale e duratura. Questa mattina abbiamo deciso dei tavoli specifici per approfondire i vari argomenti. A febbraio partiremo dal tema dei giovani, che per noi è centrale, parleremo anche della flessibilità in uscita che comprende anche il tema delle donne e dei lavori gravosi. Affronteremo il tema della rivalutazione delle pensioni, degli anziani e della non autosufficienza. E abbiamo decios di tenere un incontro per approfondire il tema degli esodati.

Il video di Ghiselli

Fortebraccio News

2 pensieri riguardo “Pensioni, Landini ad Agorà: “Basta chiacchiere, i cittadini sono stanchi e vogliono risposte”

  1. Alla riforma delle pensioni è preliminare la riforma fiscale! La ” coperta si è fatta sempre più corta e stretta”! E’ dagli anni 80′ del secolo scorso che sento dire questa amara realtà! E’ vero,questa amara realtà( la coperta) si è andata profondamente rimpicciolendo così come si è andata allargando in modo colossale l’elusione e l’evasione fiscale e contributiva! Se la classe dirigente non si decide a realizzare l’articolo 53 della Costituzione nella vita delle persone non usciremo mai da questa situazione! L’articolo 53 citato se realizzato mette la parola fine al sommerso! E’ la capacità contributiva e non il reddito l’oggetto dell’imposizione tributaria sulla quale deve essere applicato il criterio della progressività all’intero sistema tributario! Per rendere interamente progressivo il sistema tributario occorre conoscere e poi considerare acconti sul dovuto Irpef, gli importi totali di IVA, Accise ed altre tasse indirette e regressive sui consumi, essendo del tutto evidente che anche questi tributi vanno al “concorso di tutti ( compresi gli stranieri delle multinazionali) alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva, in modo che i tributi indiretti sui consumi trovino la loro progressività in rapporto,appunto,alla capacità contributiva effettiva. Per cui per dimostrare il totale dei tributi indiretti sui consumi occorre essere in possesso dei relativi documenti fiscali.Inoltre,molto ma molto importante, è la realizzazione del principio di capacità contributiva che è il vero oggetto dell’imposizione. Dal verbale n° 130 dell’assemblea Costituente del 23 maggio 1947 si capisce molto bene che della capacità contributiva fanno parte tutti i redditi globali personali effettivi e comunque conseguiti e tutte quelle spese primarie e sociali occorrenti per lavorare giorno dopo giorno e per il pieno sviluppo della persona umana di cui all’articolo 3 della Costituzione! In sintesi:la realizzazione delle poltiche economiche e sociali fondate sull’Equità e la Solidarietà rappresentate dagli articoli 2,3 e 53 della Costituzione sono la soluzione per mettere la parola fine al clientelismo neoliberista fiscale fondato sulla storica evasione fiscale e contributiva, e per garantire in modo strutturale i diritti sociali collelttivi prescritti da Madri e Padri Costituenti per i legislatori ordinari! ” Noi non siamo per una finanza allegra! Per investimenti possiamo anche andare in deficit.Ma prima tutti devono pagare le tasse”! Enrico Berlinguer 6 giugno 1984

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  2. Tutti devono pagare le tasse ….e’ una vita che sento dire questa frase….ma poi da sempre le tasse vengono pagate sempre e solo dalla povera gente ….le tasse devono essere pagate in base ai soldi che uno guadagna …..ma a che serve parlarne ..le tasse penalizzano solo i piccoli imprenditori e i lavoratori.

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