L’Università di Torino stoppa i neofascisti: “Chi vuole i nostri spazi si dichiari antifascista”

“Niente spazi a chi non firma una dichiarazione di antifascismo e antirazzismo”. Parole del rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, che interviene dopo le tensioni e gli scontri della settimana scorsa al campus Luigi Einaudi: “Abbiamo già nel regolamento per le organizzazioni studentesche una richiesta di rispettare i principi di democraticità, libera partecipazione, antirazzismo, antisessismo e antifascismo nelle finalità e nell’organizzazione delle attività – spiega – Ora però proporremo al senato accademico e al cda che sia chiesta una sottoscrizione esplicita di queste caratteristiche”.

Il dibattito “Fascismo- Colonialismo- Foibe”, organizzato dall’Anpi, aveva scatenato la reazione del Fuan, organizzazione di estrema destra, finita a sua volta nel mirino dei collettivi di sinistra durante il volantinaggio contro il convegno. Le forze dell’ordine per non far venire a contatto i gruppi avevano caricato gli studenti di sinistra, arrestandone tre. I giovani sono stati scarcerati.

“Quanto accaduto la scorsa settimana al campus Einaudi è grave e ci preoccupa – aggiunge Geuna – Era da parecchi anni che all’università non si verificavano simili fatti che hanno creato allarme in tutta la comunità scientifica anche perché si inseriscono in un clima cittadino in cui di recente si sono registrati episodi di razzismo e fascismo”. A preoccupare il rettore anche il clima in città con le scritte antisemite: “Ho partecipato alla manifestazione davanti a Palazzo Civico lunedì sera perché è necessario reagire – racconta – La clausola ribadisce qualcosa che è scontato e che ogni giorno viene sottolineato dall’Università nello svolgimento delle sue funzioni educative, ma l’eccezionalità del momento ci porta a rinforzare ciò che è già normalità nelle aule”.

beppesala
Intanto ieri, nel corso della trasmissione Piazza Pulita, il sindaco i Milano ha annunciato che la giunta milanese ha “ fatto una delibera che impone a chi vuole usare uno spazio pubblico del Comune di firmare una dichiarazione di impegno al rispetto della Costituzione italiana, repubblicana e antifascista. Se a qualcuno non sta bene che vada da un’altra parte”.
Fortebraccio News

Un pensiero riguardo “L’Università di Torino stoppa i neofascisti: “Chi vuole i nostri spazi si dichiari antifascista”

  1. Carissimo Fortebraccio,

    essere antifascisti significa onorare e rispettare la Costituzione realizzandola nella vita delle persone!

    Dopo 72 anni stiamo ancora aspettando!

    Per l’aspetto più importante come quello della tassazione progressiva siamo tornati al 1848 dello statuto albertino!

    Ma di cosa stiamo parlando?

    Del dichiararsi antifascisti in modo “gattopardesco”?

    “Non c’è maggiore ingiustizia nel fare le parti uguali tra disuguali. E’ come aggiugenre ingiustizia a ingiustizia”! Don Lorenzo Milani

    Roberto

    "Mi piace"

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