Andrea Orlando: Niente aiuti di stato alle aziende che hanno sede nei paradisi fiscali

Il ragionamento è di una semplicità disarmante: se tu, azienda, decidi di spostare la sede legale nei paradisi fiscali o all’estero, se, cioè, decidi di non pagare le tasse nel tuo paese, non puoi chiedere aiuti di stato. Così hanno già deciso paesi come la Danimarca e la Francia. Ma anche in Italia il dibattito comincia a prendere piede in questi giorni in cui, grandi aziende, a partire da Fca, chiedono sostegno pubblico, prestiti, garanzie e quant’altro per miliardi di euro. Ne abbiamo parlato anche in questo blog, riprendendo le dichiarazioni di Sergio Cofferati, che ha chiesto esplicitamente di togliere gli aiuti di stato alle aziende che hanno sede nei paradisi fiscali. E così ha fatto pure l’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco.

orlando

Ma a prendere posizione, in queste ore, è stato un big del Pd, Andrea Orlando, vicesegretario del Partito Democratico: “Senza imbarcarci in discussioni su che cosa è un paradiso fiscale – ha detto Orlando – credo si possa dire con chiarezza una cosa: un’impresa che chiede ingenti finanziamenti allo Stato italiano riporta la sede in Italia. Attendo strali contro la sovietizzazione e dotti sermoni sul libero mercato”.

Parole importanti, che interpretano la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini, e che sono destinate a pesare nel dibattito politico.

Fortebraccio News

22 pensieri riguardo “Andrea Orlando: Niente aiuti di stato alle aziende che hanno sede nei paradisi fiscali

  1. È corretto negare aiuti a società sedenti in paradisi fiscali, ma l’Olanda è per l’Europa un paradiso fiscale?
    E se i fondi erogabili hanno origini europee, sarà legittimo negarli a una società con importanti stabilimenti in Italia e sede in Olanda? E sarà davvero conveniente?

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  2. Chiedere aiuti è legittimo farlo nel paese presso il quale si sceglie la propria sede fiscale. Chi lo fa pensando di avere dei vantaggi economici non può pretendere aiuti che spettano prioritariamente a chi paga regolarmente le tasse in Italia. Se ciò non fosse sarebbe un incoraggiamento per tutti a fare come fanno i furbetti. Oggi più che mai c’è bisogno di fermezza e non di debolezza, senza sottostare al ricatto dei posti di lavoro a rischio. Questa è una vecchia storia che la FIAT ha sempre fatto ed è andata a finire che dopo aver intascato i soldi (nostri) ha comunque trasferito la produzione all’estero. Probabilmente gli aiuti che chiede servono proprio a creare nuovi stabilimenti all’estero.

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  3. Senza scomodare i compagni russi e Ricardo e il libero mercato.
    Orlando non si riferiva alla vicenda FCA evidentemente.
    L’Olanda non è un paradiso fiscale.
    FCA non ha chiesto “ingenti finanziamenti”
    FCA ha chiesto un prestito di 6.5 mld a banca intesa come previsto dal decreto scritto da Gualtieri e votato anche da Orlando in quanto PD.

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  4. Per una volta gli ex PCI diventano patrioti. Quando la fiat compro ‘l’alfa tutti erano d’accordo compresi i sindacati. Anche se Eramo i principali colpevoli perché avevano favorito il presidente che l’aveva fatta fallire il sindacalista Massacesi. BASTA!

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  5. Se I finanziamenti di stato usufruiscono di finanziamenti europei proporzionalmente, quanto spetta al l’Olanda (per dirne uno) se l’Olanda volesse lo ridistribuirà alle aziende che pagano le tasse da lei oppure solo ai sui coltivatori di tulipani. Stessa cosa vale per Polonia visto che grandi aziende hanno produzioni in Polonia. Non è semplice forse ma certe decisioni è ora che vengano prese anche se scomode.

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  6. Secondo logica lo Stato italiano non dovrebbe garantire il prestito di 5/6 miliardi richiesto da FCA, dal momento che questi hanno sede finanziaria in Olanda e amministrativa in paese diverso dal l’Italia.

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  7. Concordo pienamente. Gli aiuti vanno dati a chi ha sede fiscale in Italia. Alla Fiat ci devono pensare Olanda e forse, anche il Lussemburgo. Dalle mie parti si dice: n ok n si può avere la botte piena e la moglie ubriaca…. la vita è fatta di scelte…anche fiscali

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  8. Il problema riguarda soprattutto l’Europa non possono esserci stati che si fanno concorrenza all’interno della stessa comunità, a discapito degli altri. Bisogna rivedere tante cose se vogliamo vedere questa Europa crescere.

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  9. È di un’evidenza inconfutabile
    “Chiedi Aiuti di Stato dove paghi correttamente le tasse dovute allo Stato”
    È Cosa buona legittima e giusta.

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  10. Bisogna prendere subito decisioni su interventi che proteggono aziende italiane. I miliardi vanno dati a chi paga le tasse in Italia.
    È giusto dare la cassa integrazione ai lavoratori dell’azienda

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  11. Ma invece di stare a fare tutto questo dibattito, perché non diventiamo noi un paradiso fiscale? Vedrai come corrono questi squali per pagare meno tasse e ne guadagneremmo tutti!

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