La Francia detta le condizioni per il prestito a Renault: Basta delocalizzazioni

Renault vuole aiuti di stato? E allora smetta di delocalizzare, sviluppi gli impianti nazionali e si impegni a sviluppare occupazione e attività Francia in cambio del futuro prestito garantito dallo stato. Lo ha dichiarato ieri la ministra dei trasporti Elisabeth Borne.

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Les Echos

E’ questa, infatti, la prima condizione che la Francia ha posto alla casa automobilistica francese che ha chiesto un prestito di 5 miliardi di euro garantito dallo stato per far fronte alle conseguenze del coronavirus. Che è un po’ quello che sta accadendo in Italia con Fca. “Chiediamo alle aziende che beneficiano di questi prestiti di fare del proprio meglio per l’occupazione e l’attività nel nostro territorio”, ha spiegato la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne. In altre parole, Renault deve “fermare lo sviluppo delle capacità produttive all’estero, come è stato fatto negli ultimi anni”. In particolare, gli occhi sono puntati sull’impianto di Flins, dove vengono assemblate le auto elettriche, che ha 2.600 dipendenti ed è uno dei tre a rischio e che, secondo l’esecutivo francese, “non deve chiudere perché per noi non c’è ragione”.

Fortebraccio News

 

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